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La circonferenza del polso è uno strumento pratico per la valutazione del rischio metabolico in soggetti in sovrappeso-obesi, ma non è un marker di aterosclerosi avanzata


Le circonferenze del corpo sono state proposte come potenziali misure antropometriche per la valutazione del rischio cardiometabolico per il fatto che sono indipendentemente associate a insulino-resistenza e diabete mellito.

L'obiettivo di uno studio è stato quello di validare circonferenza del collo e del polso e il rapporto vita-fianchi come marcatori pratici di disfunzione metabolica e aterosclerosi.

Un totale di 120 soggetti sottoposti ad angiografia coronarica ed ecografia carotidea sono stati arruolati in questo studio trasversale.

I criteri di esclusione erano: storia di diabete mellito, infarto miocardico acuto, indice di massa corporea ( BMI ) inferiore a 18.5 o maggiore o uguale a 45.0 kg/m2.

La disfunzione metabolica è stata accertata mediante il calcolo dell'indice di adiposità viscerale ( VAI ) e dalla diagnosi di sindrome metabolica.
La malattia aterosclerotica avanzata è stata definita come stenosi del lume coronarico maggiore o uguale al 70% e/o stenosi del lume carotideo maggiore o uguale al 50%.

Nessuna associazione tra le circonferenze corporee e l’indice di adiposità viscerale o la sindrome metabolica è stato trovato nei soggetti con indice BMI inferiore a 25 kg/m2.

L’indice di adiposità viscerale era significativamente correlato al rapporto vita-fianchi ( R2 = 0.09, p = 0.008 ), alla circonferenza del collo ( R2 = 0.09, p = 0.007 ), e alla circonferenza del polso ( R2 = 0.05, p = 0.041 ) nei soggetti con indice BMI superiore a o pari a 25 kg/m2.

Nei soggetti in sovrappeso, i più alti terzili di circonferenza del polso, con specificità di genere, erano indipendentemente associati a un aumentato rischio di sindrome metabolica ( odds ratio, OR=2.57, IC 95%, 1.11-5.96, p = 0.028 ).

L’indice di adiposità viscerale era indipendentemente associato allo spessore intima-media della carotide: beta = 0.104, R2 = 0.118, p = 0.003.

Lo spessore intima-media della carotide e la sindrome metabolica, ma non la circonferenza del corpo, sono risultati associati ad aterosclerosi avanzata.

In conclusione, questi dati hanno indicato che le misure antropometriche, in particolare la circonferenza del polso, possono essere utilizzate come strumenti pratici per la valutazione del rischio metabolico nei soggetti in sovrappeso o obesi, ma non come marker di aterosclerosi avanzata. ( Xagena )

Maddaloni E et al, Am J Cardiol 2016; Epub ahead of print

Xagena_CardioMetabolismo_2016



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