Forum Cardiologico
Cuore
Ipercolesterolemia
Xagena Mappa

Ictus: la trombectomia meccanica è correlata a migliori risultati funzionali ma non presenta vantaggi rispetto a tPA per emorragia intracranica e mortalità generale


Una meta-analisi ha dimostrato che l’intervento endovascolare per il trattamento dell'ictus ischemico acuto è associato a un miglioramento dei risultati funzionali e a più alti tassi di indipendenza funzionale a 90 giorni rispetto al trattamento standard per via endovenosa con l’attivatore tissutale del plasminogeno ( tPA ).

Sebbene l’attuale standard terapeutico per l’ictus ischemico rimanga tPA per via endovenosa, l’attenzione si è spostata sugli interventi endovascolari, in modo particolare sulla trombectomia meccanica.

Ricercatori dell’Università di Toronto ( Canada ) hanno esaminato gli esiti clinici di pazienti con ictus ischemico acuto; è stata effettuata una meta-analisi dei dati raccolti da 8 studi clinici che hanno coinvolto 2.423 pazienti ( età media, 67.4 anni; 46.7% donne ), tra cui 1.313 sottoposti a trombectomia endovascolare e 1.110 che hanno ricevuto la cura standard con tPA per via endovenosa.

I ricercatori, utilizzando la scala Rankin modificata, hanno scoperto che la terapia endovascolare era associata a un significativo beneficio.
L’indipendenza funzionale a 90 giorni ( punteggio Rankin 0-2 ) si è verificata in 557 pazienti su 1.293 ( 44.6% ) sottoposti a terapia endovascolare ( 95% IC, 36.6%-52.8% ) rispetto a 351 pazienti su 1.094 ( 31.8% ) trattati con la terapia standard ( 95% CI, 24.6% -40,0% ).

Più del 75% dei pazienti sottoposti a trombectomia endovascolare ha sperimentato rivascolarizzazione angiografica a 24 ore rispetto a poco più del 34% dei pazienti trattati con la terapia standard ( odds ratio, OR=6.49; 95% IC, 4.79-8.79; p inferiore a 0.001 ).

Tuttavia, non è stata osservata alcuna differenza significativa tra i due gruppi nei tassi di emorragia intracranica sintomatica entro 90 giorni ( 70 eventi, 5.7%, vs 53 eventi, 5.1%, OR=1.12; 95% IC, 0.77-1.63; p=0.56 ) e di mortalità per tutte le cause a 90 giorni ( 218 morti, 15.8%, vs 201 morti, 17.8%, OR=0.87; 95% CI, 0.68-1.12; p=0.27 ). ( Xagena )

Fonte: JAMA, 2015

Claudio Ferri – Università dell’Aquila – Medicina interna e Nefrologia

Xagena_Medicina_2015



Indietro

Headlines

Nello studio in doppio-cieco, PARADIGM-HF, che ha coinvolto 8442 pazienti, il gruppo assegnato alla combinazione Sacubitril e Valsartan ( Entresto ) ha presentato una riduzione del 20% dell'endpoint p ...


Secondo i ricercatori della Georgetown University Medical Center ( GUMC ) e dei National Institutes of Health ( NIH ), un farmaco utilizzato per trattare l’ipertensione ha ridotto, in laboratorio, il ...


Ai dati preliminari forniti dal National Institutes of Health ( NIH ) sul Systolic Blood Pressure Intervention Trial ( SPRINT ) ha fatto seguito la presentazione e pubblicazione ufficiale di tutto il ...


L’approvazione degli anticorpi monoclonali anti-PCSK9, Evolocumab ( Repatha ) e Alirocumab ( Praluent ), per l’ipercolesterolemia non-responder alle statine e per l’ipercolesterolemia familiare rappre ...